Nel 2026 la sostituzione dei serramenti rappresenta uno degli interventi più efficaci per migliorare il comfort degli ambienti e ridurre i consumi energetici. Per le strutture ricettive, dove il contenimento dei costi di gestione e la qualità dell’esperienza degli ospiti sono priorità strategiche, l’Ecobonus e il Conto Termico 3.0 offrono un’opportunità concreta.
Chi può accedere all’Ecobonus
Per le aziende, l’accesso agli incentivi è possibile attraverso l’Ecobonus, purché l’intervento comporti un miglioramento energetico dell’edificio.
A differenza del Bonus Casa, riservato ai soggetti IRPE, l’Ecobonus è accessibile anche ai soggetti IRES: società di capitali (SRL, SPA), società di persone e imprenditori individuali.
Questo rende la sostituzione dei serramenti una soluzione interessante per immobili strumentali, uffici e strutture ricettive, dove il contenimento dei consumi ha un impatto diretto sui costi di gestione.
Aliquote e limiti 2026
Per il 2026, l’Ecobonus prevede una detrazione del 36% delle spese sostenute per la sostituzione di infissi e serramenti.
Il limite massimo detraibile è di 60.000 € per unità immobiliare, corrispondenti indicativamente a circa 120.000 € di intervento. Per le strutture composte da più unità catastali, il massimale si moltiplica.
La detrazione viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
Modalità di recupero per le imprese
Il sistema degli incentivi è oggi basato prevalentemente sulla detrazione fiscale.
Per i soggetti IRES, il recupero avviene tramite dichiarazione dei redditi d’impresa. Non è obbligatorio il bonifico parlante, ma è consigliabile utilizzare metodi di pagamento tracciabili e conservare tutta la documentazione a supporto.
Una valutazione preliminare con il proprio consulente fiscale è fondamentale per verificare la capienza e pianificare correttamente l’investimento.
Una finestra temporale da non perdere
Dal 2027 l’aliquota dell’Ecobonus scenderà al 30%. Per le strutture ricettive che stanno pianificando interventi di riqualificazione, il 2026 rappresenta l’ultimo anno per accedere a condizioni più favorevoli.
Conto Termico 3.0 per le strutture alberghiere: si riconferma l’agevolazione più richiesta dal settore
Per le strutture alberghiere, il Conto Termico 3.0 rappresenta un’ulteriore opportunità da valutare per gli interventi di efficientamento energetico. Il nuovo meccanismo ha esteso l’accesso anche ai soggetti privati su edifici appartenenti all’ambito terziario e prevede un contributo pari al 65% delle spese ammissibili e un incentivo massimo erogabile fino a 500.000 €.
A differenza della detrazione fiscale, il Conto Termico si configura come un contributo in conto capitale e può risultare particolarmente vantaggioso per le strutture ricettive perché consente di ridurre il tempo di ritorno dell’investimento, migliorare più rapidamente la qualità dell’involucro edilizio e integrare l’intervento sui serramenti in una strategia più ampia di riqualificazione energetica dell’hotel
E per il Conto Termico 3.0? Quali sono le modalità di recupero dell’investimento?
Ecco 3 vantaggi del contributo in conto capitale del Conto Termico:
- Non è una detrazione fiscale da aspettare negli anni: è un incentivo diretto erogato dal GSE, quindi non lo recuperi in dichiarazione dei redditi ma come contributo economico.
- Tempi più rapidi di rientro: per gli incentivi fino a 15.000 euro il GSE prevede l’erogazione in un’unica rata; sopra questa soglia l’incentivo viene corrisposto in rate annuali costanti.
- Riduce subito l’esborso reale dell’intervento: il contributo copre una quota delle spese ammissibili, con percentuali e massimali che variano in base al tipo di intervento, abbattendo quindi il costo effettivo sostenuto dal beneficiario.
Intervenire ora significa anche poter programmare i lavori nella stagione più adatta, minimizzando l’impatto sull’operatività della struttura.
Comfort degli ospiti e costi di gestione
Per una struttura ricettiva, i serramenti non sono un dettaglio tecnico: incidono direttamente sull’esperienza di soggiorno. Camere più silenziose, temperatura stabile, nessuno spiffero: sono elementi che gli ospiti notano e che si riflettono nelle recensioni.
Dal punto di vista gestionale, serramenti ad alte prestazioni si traducono in impianti di climatizzazione che lavorano meno, consumi più contenuti e costi operativi ridotti stagione dopo stagione.
L’intervento può inoltre rappresentare il primo passo verso una riqualificazione più ampia dell’involucro edilizio, integrabile con isolamento termico, schermature solari o sistemi di building automation.
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