Ecobonus 2026 per hotel: detrazioni fiscali per la sostituzione infissi nelle strutture ricettive

Ecobonus 2026 per hotel: detrazioni fiscali per la sostituzione infissi nelle strutture ricettive

27 Marzo 2026

Nel 2026 la sostituzione dei serramenti rappresenta uno degli interventi più efficaci per migliorare il comfort degli ambienti e ridurre i consumi energetici. Per le strutture ricettive, dove il contenimento dei costi di gestione e la qualità dell’esperienza degli ospiti sono priorità strategiche, l’Ecobonus offre un’opportunità concreta.

Chi può accedere all’Ecobonus

Per le aziende, l’accesso agli incentivi è possibile attraverso l’Ecobonus, purché l’intervento comporti un miglioramento energetico dell’edificio.

A differenza del Bonus Casa, riservato ai soggetti IRPE, l’Ecobonus è accessibile anche ai soggetti IRES: società di capitali (SRL, SPA), società di persone e imprenditori individuali.

Questo rende la sostituzione dei serramenti una soluzione interessante per immobili strumentali, uffici e strutture ricettive, dove il contenimento dei consumi ha un impatto diretto sui costi di gestione.

Aliquote e limiti 2026

Per il 2026, l’Ecobonus prevede una detrazione del 36% delle spese sostenute per la sostituzione di infissi e serramenti.

Il limite massimo detraibile è di 60.000 € per unità immobiliare, corrispondenti indicativamente a circa 120.000 € di intervento. Per le strutture composte da più unità catastali, il massimale si moltiplica.

La detrazione viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Comfort degli ospiti e costi di gestione 

Per una struttura ricettiva, i serramenti non sono un dettaglio tecnico: incidono direttamente sull’esperienza di soggiorno. Camere più silenziose, temperatura stabile, nessuno spiffero: sono elementi che gli ospiti notano e che si riflettono nelle recensioni.

Dal punto di vista gestionale, serramenti ad alte prestazioni significano impianti di climatizzazione che lavorano meno, consumi più contenuti e costi operativi ridotti stagione dopo stagione

L’intervento può inoltre rappresentare il primo passo verso una riqualificazione più ampia dell’involucro edilizio, integrabile con isolamento termico, schermature solari o sistemi di building automation.

Modalità di recupero per le imprese

Il sistema degli incentivi è oggi basato esclusivamente sulla detrazione fiscale: sconto in fattura e cessione del credito non sono più disponibili.

Per i soggetti IRES, il recupero avviene tramite dichiarazione dei redditi d’impresa. Non è obbligatorio il bonifico parlante, ma è consigliabile utilizzare metodi di pagamento tracciabili e conservare tutta la documentazione a supporto.

Una valutazione preliminare con il proprio consulente fiscale è fondamentale per verificare la capienza e pianificare correttamente l’investimento.

Una finestra temporale da non perdere

Dal 2027 l’aliquota dell’Ecobonus scenderà al 30%. Per le strutture ricettive che stanno pianificando interventi di riqualificazione, il 2026 rappresenta l’ultimo anno per accedere a condizioni più favorevoli.

Intervenire ora significa anche poter programmare i lavori nella stagione più adatta, minimizzando l’impatto sull’operatività della struttura.

Essepi affianca hotel e strutture ricettive in tutte le fasi: dalla valutazione tecnica alla scelta dei serramenti, dalla gestione delle pratiche ENEA alla pianificazione dell’installazione per camere o piani.

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